Nelle relazioni, spesso, finiamo per recitare sempre la stessa parte: quello che salva tutti, quella che non sbaglia mai, chi si fa da parte, chi tiene tutto sotto controllo. Non è un difetto: è un modo che abbiamo imparato e che, per molto tempo, ha funzionato.
Questo è un gioco, non un test psicologico. Serve solo a sorridere un po’ e a iniziare a osservare. Rispondi alle cinque domande scegliendo, ogni volta, la risposta che ti somiglia di più, anche se nessuna è perfetta. Poi conta quale lettera hai scelto più spesso.
Le domande
1. Un’amica ti chiede un favore proprio quando sei pieno di impegni. Cosa fai?
- A. Dico sì: ci penso io.
- B. Lo faccio, ma deve venire benissimo.
- C. Non rispondo subito e spero che si risolva da sola.
- D. Propongo di organizzarlo io, a modo mio.
2. In un gruppo di lavoro nessuno si prende un incarico. Cosa succede?
- A. Lo prendo io, così nessuno resta indietro.
- B. Lo prendo e preparo tutto nei minimi dettagli.
- C. Aspetto che qualcuno lo assegni.
- D. Distribuisco io i compiti, per essere sicuro che vada bene.
3. Dopo una discussione, la sera, cosa fai?
- A. Penso a cosa posso fare per aggiustare le cose.
- B. Rivivo cosa ho sbagliato.
- C. Mi chiudo e aspetto che passi.
- D. Ripenso a come avrei potuto gestirla meglio.
4. Quando sei in difficoltà, cosa fai?
- A. Non lo dico: mi occupo degli altri.
- B. Cerco di risolvere da solo prima che qualcuno se ne accorga.
- C. Non lo dico, per non disturbare.
- D. Preparo un piano per tenere tutto sotto controllo.
5. Quale frase ti somiglia di più?
- A. «Ci penso io.»
- B. «Non posso sbagliare.»
- C. «Non voglio disturbare.»
- D. «Faccio io, così è fatto bene.»
I risultati
Più risposte A: il salvatore
Frase tipica: «Ci penso io.» Punto di forza: generosità, ci sei sempre per gli altri. Da osservare: spesso si dimenticano i propri bisogni, e arrivano stanchezza e risentimento. Una domanda per te: cosa succede se, per una volta, non intervengo?
Più risposte B: il perfetto
Frase tipica: «Non posso sbagliare.» Punto di forza: affidabilità, se lo fai tu è fatto bene. Da osservare: il livello richiesto a sé stessi è molto alto, e il riposo è difficile. Una domanda per te: cosa potrei concedermi di fare «abbastanza bene»?
Più risposte C: l’invisibile
Frase tipica: «Non voglio disturbare.» Punto di forza: discrezione, sai ascoltare e farti da parte. Da osservare: si rischia di non essere visti e di non chiedere ciò che serve. Una domanda per te: cosa vorrei chiedere, e a chi?
Più risposte D: il controllore
Frase tipica: «Faccio io, così è fatto bene.» Punto di forza: organizzazione, dai ordine e direzione. Da osservare: può essere faticoso fidarsi e lasciare spazio agli altri. Una domanda per te: cosa potrei lasciare andare, per vedere cosa succede?
Se le lettere sono distribuite in modo uniforme, vuol dire che cambi ruolo a seconda del contesto: succede a molte persone. Può essere utile chiedersi in quale relazione ti capita di più di recitare ciascuna parte.
E adesso?
Un ruolo ricorrente è spesso il primo indizio di uno schema relazionale. Se vuoi capire come si riconosce e come si trasforma, leggi Schemi relazionali che si ripetono: come riconoscerli (/schemi-relazionali-che-si-ripetono). Il 28 ottobre, alla Masterclass gratuita online, puoi vedere il metodo SRI in azione, dal vivo.
Questo quiz è un gioco di osservazione: non è un test psicologico e non sostituisce l’intervento di un professionista.
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