Copioni familiari e attaccamento: da dove nasce il tuo modo di stare in relazione _

Condividi

Prima ancora di avere opinioni sulle relazioni, abbiamo imparato a stare in relazione. La famiglia è la prima scuola: ci insegna, spesso senza parole, come si chiede e come si dà, cosa è permesso sentire, cosa succede quando si litiga, cosa serve per essere amati.

Cosa sono i copioni familiari

I copioni familiari sono le regole non scritte che circolano in una famiglia e si tramandano, a volte per generazioni, senza che nessuno le dichiari. Qualche esempio:

  • «In questa famiglia non si piange.»
  • «Si è amati se si è utili.»
  • «Non disturbare, ci pensiamo noi.»
  • «I problemi si risolvono da soli, meglio non parlarne.»

Con le regole arrivano anche i ruoli: il forte, il ribelle, il pacificatore, il bravo. Da adulti possiamo continuare a recitarli anche quando nessuno ce li chiede più.

I tipi di attaccamento in breve

La teoria dell’attaccamento, nata dal lavoro di John Bowlby e Mary Ainsworth, descrive come le prime relazioni con chi si prende cura di noi influenzino il modo in cui, da adulti, cerchiamo vicinanza e gestiamo la distanza. In letteratura si distinguono in genere quattro stili:

  • Sicuro: a proprio agio sia con l’intimità sia con l’autonomia.
  • Ansioso: cerca molte conferme e teme di essere lasciato.
  • Evitante: tende a mantenere distanza e a cavarsela da solo.
  • Disorganizzato: alterna desiderio di vicinanza e bisogno di allontanarsi.

Sono tendenze, non etichette: possono variare a seconda della relazione e cambiare con le esperienze.

I «life events»: gli eventi che lasciano il segno

Un lutto, una separazione, un trasloco, la malattia di un genitore, la nascita di un fratello: gli eventi di vita possono rafforzare o modificare il nostro modo di relazionarci. Ricostruire la propria linea degli eventi aiuta a capire dove uno schema ha iniziato ad avere senso.

Come si intrecciano

Copione, attaccamento ed eventi di vita si combinano in uno schema personale. Un esempio: chi ha imparato che «essere utile» equivale a «essere amato» può diventare un adulto che dice sì a tutti, si esaurisce e poi, in coppia, accumula risentimento senza capire perché. Non è un difetto di carattere: è un copione che ha funzionato, finché non ha smesso.

Un esercizio da fare oggi

Scrivi tre frasi che in famiglia si sentivano spesso. Per ciascuna chiediti: guida ancora qualche mia scelta oggi? Non serve giudicare nessuno: lo scopo è capire cosa vuoi tenere e cosa puoi lasciare andare.

Se ripensando al passato emergono vissuti molto dolorosi, è importante farsi accompagnare da un professionista della salute mentale.

Lavorarci con un metodo

Nel percorso Relazioni che Funzionano, copioni familiari, tipi di attaccamento ed eventi di vita sono tra i temi della prima parte, che si impara osservando sessioni reali con volontari e debriefing guidato.

Il coaching è un percorso di consapevolezza e sviluppo: non è psicoterapia e non sostituisce l’intervento di un professionista della salute.

Domande frequenti

Che cosa sono i copioni familiari?

Sono regole e ruoli non scritti che si trasmettono in famiglia e influenzano come ci comportiamo nelle relazioni da adulti.

Quali sono i quattro stili di attaccamento?

Sicuro, ansioso, evitante e disorganizzato. Descrivono tendenze nel modo di cercare vicinanza e gestire la distanza.

Lo stile di attaccamento è per sempre?

No. Si tratta di tendenze che possono cambiare con le esperienze e con un lavoro di consapevolezza.

Un copione familiare è sempre negativo?

No. Alcuni copioni sono risorse, come l’impegno o la solidarietà. Diventano un limite quando guidano scelte che non ci appartengono più.

Masterclass gratuita online, 28 ottobre

Erika Valentini conduce una sessione di coaching strategico relazionale dal vivo su un volontario, seguita da un debriefing guidato. Vedi il metodo in azione, prima di decidere qualsiasi cosa.

Iscriviti gratis alla Masterclass

Leggi anche ...