Sedersi davanti a un gruppo e lavorare su di sé, dal vivo, richiede coraggio. Per questo, quando si parla di sessioni con un volontario, il punto di partenza non è la tecnica ma il rispetto per la persona.
Prima: il consenso
Chi partecipa sceglie di esserci, sa che ci sarà un gruppo a osservare e porta solo ciò che decide di portare. Non si va dove la persona non vuole andare.
Durante: la sessione
Erika Valentini conduce, il gruppo osserva. Si costruisce insieme uno spazio di fiducia, si ascolta ciò che viene detto e come viene detto, si usano domande che aprono possibilità invece di giudicare e si rallenta nei momenti più delicati. Chi osserva non è lì per curiosare, ma per imparare a vedere.
Dopo: il debriefing
Al termine si spiega cosa è successo e perché: quale domanda ha aperto qualcosa, dove lo schema relazionale è diventato visibile, quali scelte ha fatto chi conduceva. Il debriefing parla del metodo, non giudica la persona.
Perché si impara così
Osservare una sessione reale, seguita da un debriefing strutturato, insegna ciò che un manuale non può dare. Nel percorso Relazioni che Funzionano succede quattro volte; poi ogni partecipante conduce almeno una sessione in prima persona, con supervisione diretta.
Il 28 ottobre, alla Masterclass gratuita online «Oltre il copione», puoi vedere una sessione dal vivo con un volontario e il debriefing subito dopo.
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